Il tema di quest'anno

Il matematico inglese Marcus Du Sautoy, titolare della cattedra di Public Understanding of Science a Oxford, sostiene nel suo libro Around the World in 80 Games (Rizzoli, 2023) che la nostra specie dovrebbe chiamarsi Homo ludens più che Homo sapiens: è stata la capacità di giocare, non solo di ragionare, ad aver avuto un ruolo cruciale nel nostro sviluppo.

Da qui parte Gioco, il tema della settima edizione di Spiegamelo! Festival della divulgazione: una parola che contiene mondi e moltitudini, e che permette di viaggiare nel tempo. Fa pensare subito ai più piccoli, certo, ma non è solo così. Esiste un mondo adulto che gioca costantemente: che rischia, si ingegna, si impegna per raggiungere obiettivi e tagliare traguardi. Giocare è anche il modo in cui ci si distrae per ricaricare le batterie, quello che il sociologo Domenico De Masi chiamava Ozio creativo.

Il gioco insegna sempre qualcosa, spesso senza che ce ne accorgiamo. Nel gioco dell'oca capita di sentirsi dire "ricomincia dal via": da bambini sembra una punizione, da adulti si scopre che è una delle lezioni più preziose. Ricominciare non significa aver perso, ma avere un'altra possibilità. È così che procede ogni scoperta, ogni esperimento, ogni ricerca: per tentativi, errori e nuovi inizi.

Non è un caso che su alcune scatole LEGO sia comparsa la scritta Adults Welcome: il gioco non ha una data di scadenza, è lo spazio in cui immaginazione, curiosità e pensiero critico continuano a incontrarsi a ogni età. È l'invito che rivolgiamo a chi parteciperà a questa edizione di Spiegamelo!: entrare con la voglia di fare domande, mettersi alla prova, e magari cambiare idea. Perché, come insegna la letteratura (da Alice nel Paese delle Meraviglie a Il Barone Rampante) sono i personaggi che accettano le regole del gioco, o hanno il coraggio di cambiarle, a vedere il mondo da un punto di vista nuovo.

E forse è proprio questo il compito della divulgazione: ricordarci che la conoscenza non è mai una partita già giocata, ma una storia che continua ogni volta che qualcuno decide di ricominciare dal via.

L’illustrazione

"Ho immaginato il tema del Gioco come un tavolo condiviso, dove infanzia e età adulta si mescolano senza gerarchie: chi lancia i dadi, chi osserva, chi si traveste da tigre per un pomeriggio. Ho lavorato per accostamenti di colore più che per una scena unica, perché il gioco, per me, è proprio questo: tanti mondi che convivono nello stesso spazio, ognuno con le sue regole."

Illustrazione di
Alice Piaggio